Dopo dieci anni e 394 partite, Kevin Fink lascia i Rittner Buam SkyAlps

Uno dei veterani dello spogliatoio, dunque, lascia i Rittner Buam SkyAlps. Con le sue 394 partite in nove stagioni Kevin Fink era diventato da tempo uno dei giocatori chiave dei blu-rossi. Il robusto attaccante aveva esordito nella stagione 2015/16, diventando subito campione d’Italia con la squadra di casa. Poi, in seguito a un infortunio, Fink era stato assente per tutta la stagione successiva, ma era tornato a giocare nel 2017. Negli anni successivi sono arrivati due Scudetti (2017/18 e 2018/19), tre Supercoppe italiane (2017/18, 2018/19 e 2019/20), una Coppa Italia (2018/19) e anche i suoi primi gol. Nel complesso, ne ha segnati 70 in 394 partite, ai quali vanno aggiunti 87 assist per un totale di 157 punti.
Nel 2023/24 Fink ha giocato la sua miglior stagione. Sotto la guida dell’allenatore di allora, Tray Tuomie, i Rittner Buam SkyAlps si sono prima laureati campioni d’Italia e poi hanno vinto anche l’Alps Hockey League. “Quella stagione è anche quella che mi resterà più impressa nella memoria. Certo, tutti i titoli sono belli, ma con Tuomie la squadra era fortissima e anch’io ho giocato al meglio”, osserva il 27enne. In quella stagione, infatti, il giocatore mancino ha realizzato 48 punti (22 gol) ed è diventato un giocatore chiave. Nelle ultime due stagioni Fink è stato anche assistente capitano. Nel 2024/25, poi, al suo palmarès si è aggiunta un’altra Supercoppa italiana.
Ora il capitolo Rittner Buam SkyAlps è giunto al termine. “Qui sul Renon ho trascorso dei begli anni. Giocare qui da abitante del posto è qualcosa di speciale, si gioca pur sempre con i propri amici. Mi è sempre piaciuto molto giocare a hockey su ghiaccio anche nelle giovanili sotto la guida di Stan Holba”, osserva Fink, riflettendo sul passato. Nei Rittner Buam SkyAlps il rammarico per la sua partenza è grande: “Per anni Kevin Fink è stato un giocatore importante per la nostra squadra, sia sul ghiaccio sia fuori. Naturalmente ci dispiace doverlo salutare, dover salutare un giocatore dell’altipiano del Renon, tuttavia gli auguriamo ogni bene per il suo futuro, sia in ambito sportivo sia nella vita privata. Chissà, magari un giorno le nostre strade s’incontreranno di nuovo.”